|
L’Associazione Culturale "ONLUS" Prospettive di Conegliano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, organizza per l’a.s. 2007/2008, dal Lunedì al Sabato, i Laboratori di pittura, scultura ed incisione per gli studenti delle scuole del territorio. Queste attività sono momenti didattici importanti per le scuole sia per i contenuti e gli obiettivi indicati nell’allegato, e sia perchè sono tenuti dai Maestri dell’arte contemporanea del veneto (Claudio Bonanni, Simon Benetton, Epìphany, Franco Murer, Oyrta, Salvino Boscolo, Max Solinas, Gian Luigi Zanette, Sergio Zagallo, Luigi Marcon, Nives Cais) capaci di realizzare dal vivo studi preparatori, bozzetti e lavori preliminari di opere d’arte. Tutto ciò al fine di coinvolgere direttamente gli studenti ad un percorso culturale–artistico. “I laboratori” sono momenti dinamici e coinvolgenti per rendere gli studenti, attori di esperienze pratiche, più attivi, non solo di fronte alla propedeutica delle arti visive, ma come occasione e stimolo al confronto ed al lavoro impegnativo che ogni artista compie per realizzare un’opera. Presenzieranno ai laboratori giovani guide (assistenti) capaci di interpretare e condividere, assieme agli insegnanti accompagnatori, le indicazioni dei maestri. Le giovani guide sono in possesso di tutti i requisiti di conoscenze, capacità e competenze.
Queste attività sono svolte presso il Distretto scolastico n.8 - Piazza Cima a Conegliano, attivati su prenotazioni ed organizzati in un calendario di interventi con le scuole interessate. Si precisa, infine, che l’Associazione Culturale “onlus” Prospettive è da diverso tempo operante in attività culturali che svolge in collaborazione della Città di Conegliano.
PRENOTAZIONI
MODALITA' DI ADESIONE
E’ possibile prenotare i laboratori ai seguenti recapiti ed inviando via fax o e-mail la scheda di prenotazione dove verranno indicati il mese e l'orario desiderato, nonché la tipologia dell'attività prescelta (es. lab. di pittura/scultura/incisione).
In base a tali indicazioni e all'ordine d'arrivo delle schede, verrà steso il calendario.
La data dell'incontro sarà comunicata per telefono dal curatore della Sezione Didattica della Struttura (Dott.ssa Francesca Di Leo), che rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.
Per non intaccare la qualità del servizio si accettano gruppi che non superino le 25 unità.
Le prenotazioni verranno accettate fino ad esaurimento della disponibilità. In caso di rinuncia si prega di dare un preavviso tempestivo e di almeno 48 ore prima dell’appuntamento fissato.
È possibile prenotare i laboratori anche direttamente dal sito, compilando la parte sinistra, dove si trova il log-in form, inserendo i dati dopo essersi iscitti. Fatto ciò, si può iscrivere la classe, indicando il numero dei patecipanti (max 25 persone), l'orario e il giorno che si preferisce.
Per avere la sicurezza della prenotazione bisogna però attendere una e-mail di conferma ed è quindi necessario lasciare durante la prenotazione l'indirizzo e-mail al quale poi verrà inviata la risposta di iscrizione al laboratorio.
L'e-mail che risponderà sarà quella della reponsabile dei laboratori Dot.ssa Francesca Di Leo,
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
La SCHEDA DI PRENOTAZIONE dovrà seguire i seguenti canoni:
NOME ORDINE E GRADO DELLA SCUOLA
INDIRIZZO
TELEFONO/FAX
CLASSE/SEZIONE/N° Alunni
INSEGNANTE DI RIFERIMENTO
ORARIO PREFERENZIALE:
I FASCIA: 8.30 – 10.00
II FASCIA: 10.30 – 12.00
III FASCIA: 14.30 – 16.00
N. ALUNNI
GIORNO E DATA RICHIESTI
Se si desidera fare più laboratori usare una scheda per ogni richiesta.
È possibile recuperare la scheda di adesione anche nella sezione documenti di questo sito, nel file pdf chamato "richiesta ai dirigenti scolastici".
OBIETTIVI DIDATTICI
Tutti i laboratori hanno un carattere non solo di propedeutica all’educazione dell’immagine bensì di occasione per avvicinare i giovani alla visione del bello, dell’elegante, dell’estetico. Quest’attività ha l’effetto di suscitare l’interesse all’arte con attività di risveglio “ego-centriche - soggetto attore” per produrre riflessioni ed interrogazioni ad una rielaborazione critica e personale efficace dell’immagine. L'obiettivo è far diventare i giovani, delle scuole primarie e secondarie, soggetti attivi pronti non alla lettura di un’opera d’arte, che sarebbe davvero bel oltre ogni aspettativa e rivestirebbe un’idea più utopistica che concreta rispetto la scansione degli spazi temporali previsti, ma, di converso, renderli ricettivi all’acquisizione degli elementi primari all’interpretazione di un’opera d'arte. Comprendere il linguaggio ed il messaggio che l’artista vuole comunicare diventa l’essenza che quest’attività didattica “extra-mura scolastiche” si propone di concretizzare con le scolaresche della zona.
I diversi "strumenti" utilizzati, di tipo pratico, che appartengono alla sfera delle arti visive - atti a poter avvicinare il soggetto e leggere la produzione artistica con maggiore consapevolezza e autonomia, saranno resi fattibili, non solo da giovani guide, in possesso di tutti i requisiti di competenza, conoscenza e capacità, ma da artisti, del territorio, chiamati a svolgere attività pratiche realizzando al momento bozzetti di studio per opere d’arte.
I temi trattati saranno molto diversi a partire da quelli del colore e del segno come elementi fondamentali nella costruzione di un’opera, per giungere poi all’aspetto generale di composizione dell’opera. Saranno realizzati, pertanto, al momento e innanzi agli studenti, dei dipinti preparatori, dei bozzetti di creta di legno, di pietra e della incisioni all’acqua forte per meglio interpretare i concetti enunciati. Verrà considerato il colore nella sua vasta gamma di significati: dall’ordinamento nella spazio, dove prende il nome di tinta, chiarezza e saturazione; il colore iconico, che si suddivide in 3 diverse categorie il colore storico, il colore materico e il colore funzionale; il colore astratto; la sinestesia del colore.
Durante i Laboratori verranno illustrati e rese comprensibili anche le diverse fasi di realizzo di una scultura dall’impostazione iniziale in argilla alle fasi di fusione e finitura dei materiali utilizzati. Durante il percorso didattico sarà possibile, come già detto, far ammirare agli studenti come nasce un’opera d’arte con l’esecuzione dal vivo di un bozzetto di preparazione per un’opera pittorica o scultorea resa possibile, per l’occasione, da un artista della zona. Queste opere verranno realizzate alla presenza delle scolaresche per suscitare in loro interesse, motivazioni ed emozioni. Un altro elemento che potrà essere individuato e portato all’attenzione degli studenti, liberi, comunque, di potersi esprimere, a seconda delle loro sensazioni, è il tema del bello dell’elegante, dell’estetico nell’arte sul quale poter fare degli approfondimento e/o delle riflessioni. Il gesto espressivo, comunque, è l’elemento che verrà esplorato dagli studenti per capire il messaggio che l’artista vuole trasmettere e, nel contempo, il grande sforzo che si compie a realizzare un’opera d’arte.
Biografie sintetiche di alcuni maestri interessati ai laboratori.
Claudio Bonanni
Nato a Tivoli il 29 Settembre 1960. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 1980 al 1989 ha studiato pittura a Parigi sotto la guida del maestro Pio Santini. Preziosi sono stati i consigli dello svedese Ernest Kronberg e del filandese Lauri Lappen - allievo di O. Kokoshka che hanno permesso di costruire il solido pilastro per le sue fondamenta artistiche. Lo studio approfondito dei classici e l’applicazione costante hanno contribuito a fornirgli la linfa vitale su cui alimentare la sua pittura. Il suo fare semplice, leale, onesto come uomo, ma complesso come pittore lo predispongono a pretendere rigore e perfezione dalle composizioni liberando, specie nei paesaggi, una solarità unica che porta lo spettatore ad una visione quasi metafisica. Dal 1989 si trasferisce a Udine dove conosce il maestro Fred Pittino che frequenta assiduamente operando nel suo studio. Numerose le mostre personali e collettive allestite in Italia. Vive e Lavora a Udine.
Epìphany
Nato ad Addis Abeba (Etiopia) nel '40, da padre greco e da madre austriaca giunge in Italia nel'42. Studia ingegneria e violino presso il Conservatorio di Bolzano. Si diploma scultore, specializzandosi anche in scenografia presso l’Accademia di B.A. di Verona. Segue infine corsi in varie discipline (affresco, vetrate; mosaico, cartapesta, ceramica, incisione e stampa, ecc.) in Italia ed all'Estero. Sta inoltre elaborando una serie di volumi che illustrano teorie e tecniche dalle più antiche alle tradizionali, nei vari rami artistici ed artigianali. Nella sua pittura vi è una strada indicata da immagini surreali metafisiche, meditanti e meditate che ci inseriscono con una leggera ironia nella nuova Era. Ha tenuto corsi di formazione ed aggiornamento, come libero docente in scuole ed enti pubblici.
Franco Murer
Nato a Falcade (Belluno) nel 1952. Vive la sua infanzia ed adolescenza nello studio di scultura del padre Augusto. La personalità artistica di Franco Murer si rivela precocemente, ottiene nel 1965 la medaglia d'argento risultando secondo in campo nazionale per la mostra dello studente in Campidoglio (Roma) indetta dal "Giornale d'Italia". Si trasferisce a Venezia per gli studi dove si diploma nel 1974 all'Accademia di Belle Arti, frequentando i corsi di Alberto Viani. "Franco Murer - come annota Orfeo Vangelista - non ha avuto difficoltà a verificare, dapprima nel proprio ambito familiare, la sua naturale disposizione ad esprimersi in forma plastica e figurativa e, successivamente, ad inserirsi in quel Clima culturale più esteso (degli anni '70) che tuttavia conservava due poli di gravitazione: i fermenti giovanili della città lagunare e l'impegno civile e umanistico del padre.
Oyrta
Nata a Belluno nel 1961, vive e lavora a Mel (Belluno). Dà prova, fin da bambina, di prediligere il disegno e la pittura per il suo innato talento. Compie la sua educazione artistica diplomandosi al Liceo Artistico Statale di Treviso. Dedica la sua attività allasperimentazione di nuove tecniche lavorando sul "disaccumulo" ovvero la "defogliazione": la gestualità di sottrarre dalla sovrapposizione una parte della materia, a scaglie, con l'intento di liberare, dall'interno, il colore nascosto. La sua storia ha origine dallo studio della pittura antica, prediligendo la statuaria antica, in particolare quella michelangiolesca e canoviana. II suo stile è decisamente espressionista con una tecnica maturata lontano dagli ambiente scolastici. I corpi nudi, quasi sempre rappresentati, sono perfettamente integri, ma si tratta di un'integrità momentanea, iIIusoria. Il tempo degrada la materia. E' per questo che quei corpi vengono scarnificati con il ferro strappando via il colore a scaglie. E' la metafora della morte, della sofferenza, che però fanno scaturire da dentro il corpo colori e luce, energia e anima che sono eterni.
Salvino
Nato a Venezia nel 1949, vive e lavora a Piombino Dese (Padova). "disegno e la pittura fanno parte del suo codice genetico. La connessione artistica alla pittura del padre Domenico Boscolo Natta diventa manifesta da subito. Si diploma all'Istituto d'Arte e poi frequenta l'Accademia delle Belle Arti. Non abbandonerà mai il riferimento all'immagine, alla natura, alla realtà delle cose, anche se impara ad ascoltare le voci intime della memoria, dove emergono echi del passato. I riferimenti alla mitologia sono frequenti nella pittura di Salvino in una chiave tonale composita. Il ricordo, la fissazione delle attese, l'esplorazione dell'intimo lo conducono ad un'analisi descrittiva, basata certamente sulla figura, ma che si fa sempre più evanescente per pescare nel colore, il colore caldo della maturità. Il giallo ocra apre la scena per arricchirsi di marroni e neri per chiudere poi con pennellate di luce bianca.
Max Solinas
Nasce a Venezia nel 1963, e dopo anni spesi a ricercare la propria collocazione nella vita, attraverso lo studio approda negli ultimi anni nel mondo della scultura; seguendo importanti maestri. Passando dalla scultura figurativa prima, allo "stilizzato" poi, esprime la propria fantasia e ricerca attraverso linee semplici; ma importanti. Quando il "legno" non riesce più ad esaudire i propri progetti, fa uso di materiali diversi, vetro, policarbonato, bronzo patinato per realizzare oggi, opere concettuali, che come l’artista dice, debbano comunicare e far comunicare.
Luigi Marcon
Nasce a Piai di Tarzo (Treviso) nel 1938. Data la naturale predisposizione ed il grande interesse per le arti figurative, intraprende gli studi artistici, frequentando l'Istituto d'Arte dei Carmini a Venezia, sotto la guida dei maestri Dalla Zorza e Dinon. Marcon abita attualmente in una vecchia casa veneta a Vittorio Veneto; ne ha adibito il piano terreno a sede espositiva per mostre personali e collettive di incisori e grafici ed a scuola-laboratorio per i corsi di incisione che tiene, ormai da anni, scoprendo giovani talenti, affinandone il gusto e le capacità tecniche e sostenendoli nell'inserimento nel difficile e complesso ambiente artistico. Dobbiamo riconoscere quindi in Luigi Marcon, oltre che un artista versatile e poliedrico, anche un serio operatore ed organizzatore culturale. Nello stesso edificio, Luigi Marcon raccoglie tutta la sua produzione, riempiendo i cassetti di vecchi comò con centinaia di fogli: carboncini, matite, pastelli, ritratti, piccoli scorci di paesaggio che l'autore usava fissare sulla carta durante i frequenti viaggi. Le incisioni, sua massima produzione ed espressione artistica: acqueforti, acquetinte, puntesecche, cere molli, eccetera. Il materiale è vastissimo: trent'anni di intensa attività, svolta sia in Italia che all'estero; e Marcon, con atteggiamento sereno e cortese ma al contempo severo e schivo, da saggio contadino la schiettezza della parlata e la gentilezza dei modi denotano di primo acchito le sue profonde radici venete - si dispiace e quasi si rammarica di non poter mostrare tutto. Ma la qualità della produzione e la gran copia di materiale a disposizione mettono in seria difficoltà anche chi si accinge a descrivere l'opera di questo incisore in uno spazio che, a questo punto, si preannuncia sicuramente ristretto in relazione alla grande attività svolta in una lunga e felice carriera.
Nives Cais
Vive e lavora a Vittorio Veneto (Tv). Da anni dedica le sue capacità alle tecniche incisorie dell'acquaforte e particolarmente alla puntasecca. Segue i corsi di incisione e collabora alla diffusione della tecnica calcografica anche nelle Scuole Medie e all'Università della Terza Età.
Partecipa a seminari sulle tecniche sperimentali alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Dal 1999 aderisce all'Associazione Nazionale Incisori Italiani. Numerose le Rassegne Nazionali ed Internazionali dove ha conseguito riconoscimenti. Sue opere si trovano presso collezioni private e pubbliche. I fiori, gli oggetti e i paesaggi, che sono nerbo dell'opera incisoria dell’artista recano l'afflato delle cose semplici, motivazioni di un sentire tutto femminile, permeato di grazia e sapore. Ma il lato connotativo della Cais, è la notevole abilità tecnica, la capacità di "dire", espressa con cose semplici che, pur nella loro stesura casta e aggraziata, si mostrano indagate sin nel profondo con rara semplicità e acuto sentire. Osservare specificatamente i "suoi" fiori, è infine un modo per intendere la meraviglia, per godere dell'eco delle antiche tavole dell'erborismo rinascimentale, eco che ci concilia col "bello", inteso come patrimonio di intelligenza e lavoro puntuali.
Gian Luigi Zanette
Nato a Conegliano nel 1932. La sua formazione atistica si svolge a Venezia, dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte dei Carmini. Diplomatosi nel 1955 in pittura decorativa ed affresco. Si iscrive all’Accademia delle Belle Arti, seguendo i corsi tenuti dal maestro Guido Cadorin. Apprende così i segreti del dipingere da quel grande maestro veneziano, raffinato e conoscitore delle tecniche pittoriche “antiche”. Dal 1956 inizia la sua attività espositiva partecipando alla 44° Mostra Collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia e all’Esposizione Provinciale di Arte Contemporanea di Treviso. Da qui ha inizio un lungo percorso che lo porta ad avere un notevole curriculum espositivo con mostre personali e collettive. Nel suo panorama artistico domina l’astrattismo come linguaggio espressivo e come primo elemento di avanguardia è l’informale. Oggi continua la sua ricerca artistica sperimentando materiali e tecniche. Sempre attivo e vivace passa gran parte del suo tempo nello studio di via XX Settembre nel centro storico di Conegliano.
|